lunedì, agosto 31st, 2009 | Author: Francesco

 Riportiamo le conclusioni di uno studio realizzato da ARPA Emilia Romagna pubblicato sulla rivista ARPA n.4 del Luglio-Agosto 2006. Lo studio non fa altro che confermare cio’ che gia’ si conosceva grazie a numerosi lavori nazionali e internazionali:  

 

“…il particolato atmosferico urbano (PM) può provocare danni al materiale genetico.

Gli effetti più dannosi sono prodotti dalle frazioni più fini, non solo per la loro capacità di raggiungere livelli più profondi dell’apparato respiratorio, ma anche per le sostanze chimiche che veicolano…”

 

E’ incredibile, MA ALLORA SIAMO DAVVERO STOLTI !!!

A Parma vogliono costruire l’ inceneritore.

Il direttore dell’ ARPA Parma dice che monitorera’.

MA CASPITA, COSA CAVOLO VUOI MONITORARE?!?!?!?!

Equivale a dire: ” mettiamo una persona in un garage chiuso, accendiamo la macchina e monitoriamo gli effetti che i gas di scarico avranno sulla salute di questa persona “

DAI LA’, MA LASCIAMO LI’ DI FARCI COMPATIRE.

NON SIAMO PIU’ NELLA PREISTORIA.

SAPPIAMO GIA’ TUTTO SANTO DIO !!!

La materia non la distruggi neanche se viene giu’ il Padre Eterno!! ( A meno che Lui non decida diversamente )

Tutto si trasforma con precisione stechiometrica.

E’ il principio di conservazione della massa.

La natura non si vince se non ubbidendole.

Caspita, ormai lo insegnamo nelle scuole elementari. Perche’ quando diventiamo direttori, sindaci, assessori, ministri, premier…ce ne dimentichiamo?

Se bruci 130.000 emetti 130.000.

C’e’ poi un’ aggravante; per governare quella combustione cosi’ eterogenea devi aggiungere reagenti quali ammoniaca, bicarbonati…MOLTIPLICANDO PER DUE ( poco piu’, poco meno ) LA MASSA IN USCITA.

Per trattare una parte di materiali post consumo devi aggiungere una parte di reagenti.

NON E’ DEMENZIALE EMETTERE 260.000 TONNELLATE DI SCHIFEZZE PER TRATTARNE 130.000?!?!?!?!?!?!?!

Il fatto che il tuo occhio non veda piu’ la materia non significa certo che non esiste!!!

Quel fumo a un certo punto non lo vedi piu’ MA NON E’ MICA SPARITO…SI E’ SOLO RAREFATTO…ORA TE LO TROVI DISPERSO IN ATMOSFERA ( e te lo respiri ), DEPOSITATO SUI CAMPI ( e te lo mangi ), DILAVATO IN FALDA ( e te lo bevi ).

E’ GRAVISSIMA QUESTA LEGGEREZZA DELL’ ASSESSORE CRISTINA SASSI CHE VUOLE PIANTARE UN BOSCO MANGIAPOLVERI PER MITIGARE L’ IMPATTO AMBIENTALE.

PRIMO, LE PIANTE NON MANGIANO LE POLVERI.

SECONDO, L’ ARIA NON LA ARGINI NEMMENO SE VIENE GIU’ LA MADRE DEL SIGNORE ( a meno che Lei non decida diversamente )

I prodotti della combustione sono quasi sempre piu’ tossici, dannosi, velenosi…dei reagenti di partenza: prendi un sacchetto di plastica, lo puoi tenere in mano tutta la vita, ci conservi gli alimenti…

Prova a bruciarlo sotto al naso, non resisti nemmeno un secondo!!!

Perche’ ci lasciamo andare in questo modo?

Come e’ possibile?

C’e’ uno psicologo, un prete…qualcuno capace di spiegare questo disastro della coscienza umana?

Guarda cosa esce da quel camino alto 70 metri.

Quel fumo da cosa e’ costituito?

Plinio il vecchio raccontava di morti legate all’ esposizione di amianto nel primo secolo dopo Cristo.

Tito Livio ne scriveva gia’ nel primo secolo avanti Cristo nella sua Ab Urbe Condita.

Lo bandiamo dalle nostre lavorazioni negli anni ’90?

Ma non vedete che la storia e’ sempre la stessa?

Dottori e Professori arruolati pur non essendo degli esperti per dire…

ETERNIT

EEEEEEEEEEEEEEEEEEEETERNIT

ETEEEEEEEEEERNOOOOOOOOOOOOOOO

Bravi, complimenti

I casini combinati per colpa di quei tuttologi chi li paga ora?

TERMOVALORIZZATORI

TERRRRRRMOVALORIZZZZATORI

RISCHIO ZERO

NON SONO INCENERITORI

SONO TERMOVALORIZZATORI

TEEEEEEEEEEEEEEEEEEEEEERMOVALORIZZATOOOOOOOOOOOOOOOORI

Provate nel vostro camino di casa a mettere oltre alla socca di legno, una bottiglia di vetro, una lattina di alluminio, due scarpe, del polistirolo, un casco, gli scarti di cucina, i farmaci scaduti, una lampadina…e tutto quello che cacciate nei cassonetti stradali…e guardate che risultato termico ottenete!!!

SIAMO BESTIE FEROCI.

HOMO HOMINI LUPUS.

SIAMO PERSONE LEGGERE…E QUESTA LEGGEREZZA LA STIAMO PAGANDO TUTTA.

La pandemia e’ sempre piu’ silenziosa.

L’ allarme bambini e’ sempre piu’ allarmante.

Il bel paese sempre piu’ inesorabilmente sfigurato.

I tumori, sempre piu’ tumorali.

Cosa cavolo vogliamo monitorare!!!

Piu’ e’ alta la temperatura di esercizio, piu’ fini sono le particelle con cui scomponiamo la materia.

Allo stato solido le molecole che compongono la materia possiedono un moto di agitazione termica molecolare molto blando, tanto blando che non riesce a vincere i legami che uniscono le molecole tra loro. E quindi, molecole cosi’ avvinghiate tra loro presentano la materia allo stato solido, rigido, compatto.

Piu’ e’ alta la temperatura di esercizio di un inceneritore, piu’ fini sono le particelle con cui scomponiamo la materia.

Piu’ e’ alta la temperatura di esercizio, maggiore e’ l’ energia ( sotto forma di calore ) che forniamo alla materia.

Piu’ forniamo energia, piu’ aumenta il moto di agitazione termica.

Piu’ si agitano i “mattoncini” costitutivi della materia, piu’ si allontanano staccandosi tra loro.

Ergo: maggiore e’ l’ energia che forniamo alla materia, piu’ fini sono le particelle con cui la scomponiamo.

Piu’ fini sono le particelle, piu’ danni fanno alla nostra salute.

E infatti, ecco come conclude lo studio dell’ ARPA:

 

“Da quanto esposto emerge l’importanza

di affiancare all’analisi

chimico-fisica la valutazione

degli effetti biologici delle

diverse frazioni di PM. Questo

lavoro, come altri già condotti a

livello nazionale e internazionale,

evidenzia la maggiore pericolosità

delle frazioni più fini del

particolato atmosferico urbano

non solo perché queste penetrano

più profondamente a livello

polmonare ma anche, e soprattutto,

per la loro maggiore attività

mutagena (e quindi potenziale

cancerogenicità), rispetto alle

polveri più grossolane. Si sottolinea

il fatto che le particelle più

fini presentano una superficie

molto vasta in rapporto al loro

volume e questo fa sì che, a

parità di peso con le polveri più

grossolane, l’interazione con le

cellule dell’organismo, e quindi il

passaggio a queste di sostanze

tossiche, sia decisamente maggiore

per le particelle più fini,

aumentandone la pericolosità.

Risulta quindi necessario impegnare

risorse nella prevenzione

primaria dei rischi sanitari connessi

con questi inquinanti

ambientali indirizzando il monitoraggio

e gli studi verso la caratterizzazione

delle frazioni più

fini del particolato atmosferico

(PM <_ 2,5 μm). “

Francesca Cassoni

Clara Bocchi

Giancarlo Pinto

Federica Fontana

Eccellenza Mutagenesi ambientale

Sezione provinciale di Parma

Giovanni Pecchini

Sezione provinciale di Reggio Emilia

Arpa Emilia-Romagna

Anna Martino

Dipartimento di Genetica biologia

dei microrganismi, antropologia,

evoluzione

Università di Parma

P.S.  se per caso non doveste riuscire ad aprire il link dello studio ARPA…passate dalla farmacia…ne abbiamo stampate decine di copie

 

 

You can follow any responses to this entry through the RSS 2.0 feed. You can leave a response, or trackback from your own site.

4 Responses

  1. [...] E…FINE E’ PEGGIO !!! [...]

  2. [...] Perfino l’ Arpa ha capito che fine e’ peggio. [...]

  3. [...] E FINE E’ PEGGIO !!! [...]

  4. [...] POLVERI FINI IN PIU’ RISPETTO ALLA SITUAZIONE ATTUALE GIA’ TROPPO CRITICA, SAPENDO CHE FINE E’ PEGGIO E SAPENDO CHE LA LONGEVITA’ E’ LEGATA ALL’ ARIA [...]

Leave a Reply » Log in