“ In Italia siamo sempre in leggera controtendenza.
In Francia, a Parigi l’acqua ritornerà pubblica dal primo gennaio 2010. Il sindaco Bertrand Delanoe non ha rinnovato i contratti con le multinazionali Veolia e Suez . L’acqua sarà gestita da un ente pubblico: “Eau de Paris”. Il risparmio per i parigini sarà di almeno 30 milioni di euro all’anno.
In Italia, il non-Parlamento ha trasformato in legge un decreto che rende privata l’acqua pubblica. La legge Ronchi stabilisce che la quota di capitale pubblico delle società che gestiscono l’acqua non sia superiore al 30%.
L’acqua è un diritto naturale dell’uomo. Non un business. Ovunque la gestione dell’acqua sia stata privatizzata, il suo prezzo è aumentato, raddoppiato, triplicato.
Di chi è l’acqua? E’ nostra, dei nostri comuni, delle nostre regioni. E’ la pioggia che cade dal cielo…”
Non e’ assolutamente vero che l’ Europa chiede di privatizzare l’ Acqua.
Ascoltiamo Roberto Fazioli, docente di economia all’ Universita’ di Ferrara nonche’ manager nel settore dei servizi pubblici.
E’ DETERMINANTE COMPRENDERE CHI, TRA PUBBLICO E PRIVATO, FA ACQUA DA TUTTE LE PARTI !













