sabato, novembre 14th, 2009 | Author: Francesco

 

 

 

 

NO INCENERITORE SI' RIFIUTI ZERO
NO INCENERITORE SI’ RIFIUTI ZERO

 

 

L’incenerimento dei rifiuti domestici é un metodo di trattamento dei rifiuti

condannato dalle autorità scientifiche internazionali. È quello che conferma

indirettamente la Commissione Europea, poiché riserva l’incenerimento solo ai rifiuti

ultimi, vale a dire una volta che tutte le procedure di raccolta e selezione, di ricicalggio e

di riutilizzazione sono state sfruttate.

L’inceneritore Isséane d’Issy-les-Moulineaux, situato nella prima periferia di Parigi,

costituisce un vero scandalo sanitario. Deve essere preso come esempio di ciò che non

si deve fare e su questo tema i nostri amici italiani non devono fare lo stesso errore,

lasciandosi ingannare da una propaganda menzognera. In effetti, l’inceneritore Isséane

é situato nel sottosuolo, a qualche decina di metri dalla riva della Senna, quinde in piena

zona umida, con conseguente inquinamento del fiume per via del processo di

lisciviazione. È inoltre situato in piena zona urbana, in prossimità di numerose

abitazioni, scuole, asili nido e ospedali con la conseguente esposizione di molti bambini

a polveri e sostanze chimiche presenti nei fumi dell’inceneritore attraverso diffusione

atmosferica. Ora, le donne in gravidanza e i bambini sono i più vulnerabili a tutte le

forme di inquinamento, compreso quello chimico.

Ogni inceneritore va immaginato come un brulotto gigante che emette numerose

polveri, in particolare polveri fini (PM<2.5) e ultra fini (nanoparticelle) estremamente

tossiche e in più veicolanti migliaia di sostanze chimiche presenti nei fumi e nelle ceneri.

Da leggere a questo proposito il rapporto “Statement of Evidence Particulate emissión

and Health. Proposed Ringaskiddy waste-to energy facility” di giugno 2009 del Professor

C. Vyvyan Howard, uno dei ricercatori inglesi che hanno firmato l’Appello di Parigi

 

 

 

 

 

L’utilizzazione di filtri e la messa a norma per le diossine non costituisce in realtà

alcuna protezione efficace contro le migliaia di sostanze CMR (cancerogene, mutagene e

tossiche per la riproduzione) che emettono gli inceneritori e di cui, riferendomi

all’articolo di Jay e Stieglitz

 

 

 

 

fornisco una lista non esaustiva

Questo spiega il rischio di cancro, di leucemie, di malformazioni congenite e di

disturbi della riproduzione in prossimità e anche a distanza dagli inceneritori.

L’incenerimento é inoltre un metodo assurdo sul piano ambientale perché aumenta

l’effetto serra liberando vapore acqueo e anidride carbonica. Inoltre, sul piano

socioeconomico, il costo del trattamento dei rifiuti é molto più elevato rispetto ai metodi

alternativi.

In effetti, come dettagliato nel rapporto del GESDI

i soli metodi alternativi, basati sulla raccolta e la selezione, il riciclaggio dei materiali secondari (vetro, carta, cartone e metalli preziosi), il compostaggio o la metanizzazione dei rifiuti organici fermentabili, la riutilizzazione dei composti elettrici o elettronici, permettono di abbassare i costi creando allo stesso tempo posti di lavoro.

L’incenerimento é dunque diventato oggi una totale assurdità, sul piano sanitario,

ambientale e socioeconomico e, infine, un vero scandalo.

Prof. Dominique Belpomme – Paris, 5 novembre 2009

ARTAC – Association pour la Recherche Thérapeutique Anti-Cancéreuse

 

p.s. 5000 bandiere spunteranno come funghi e altrettanti lenzuoli bianchi le seguiranno. Per i cuccioli di tutte le specie, per sempre.

 

 

 

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One Response

  1. [...] Un enorme incendio -con colonne di fumo nero visibili in tutto il sud di Parigi- è divampato mercoledì sera presso l’inceneritore dismesso di Issy-les-Molineaux, alle porte della capitale francese. L’allerta è scattata verso le 19 quando 29 automezzi anti-incendio sono stati inviati sul posto con 96 pompieri. Il bilancio dei danni ancora non è certo e le fiamme dopo una notte di intervento sono state domato. Gli abitanti segnalano una enorme nube nera che per ore è fuoriuscita dall’inceneritore e che ha reso l’aria irrespirabile. In tutta la zona vicina all’impianto i cittadini sono stati invitati a rimanere nelle proprie case ed a non aprire le finestre nel timore di una contaminazione. Non si conoscono infatti ancora i risultati delle analisi sul fume acre che si è sprigionato dall’impianto. Nel novembre scorso, l’oncologo francese Dominique Belpomme, parlando del nuovo inceneritore di Issy, lo aveva definito “un vero e proprio scandalo sanitario”. [...]

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