venerdì, gennaio 15th, 2010 | Author: Francesco

di GIAMPAOLO MILZI

Rifiuti, si ricomincia da tre. Da una seduta del Consiglio comunale aperta, allargata a rappresentanti di Regione e Provincia, e di aziende, a cominciare da quella di Vedelago nel Trevigiano, capaci di proporre tecno-soluzioni innovative per spendere il meno possibile nello smaltimento e riciclare al massimo. Da un imminente incontro a fra l’assessore comunale alle Aziende, Franzoni, quello provinciale all’Ambiente, Mariani, e il presidente Conero Ambiente, Brandoni. Dalla bocciatura, o quantomeno dalla necessità di revisione, del nuovo impianto di trattamento e selezione alla Baraccola progettato da Conero Ambiente, connessa alla necessità di rivedere e perfezionare tutto il ciclo dei rifiuti in un’ottica provinciale. Hanno recitato la parte del leone i consiglieri comunali Duca (Sinistra per Ancona) e Quattrini (Lista Grillo) monopolizzando l’attenzione nella riunione della commissione comunale Bilancio. Forti della loro relazione dopo la visita allo stabilimento della “Centro Riciclo Vedelago srl”. Il metodo rivoluzionario di trattamento iper-differenziato della frazione secca dei rifiuti e di ricollocazione del residuo come materia prima sul mercato imprenditoriale messo a punto dalla società di Vedelago, se importato al servizio del bacino di Ancona allargato, garantirebbe risparmi enormi riducendo ai minimi termini le quantità da avviare in discarica. «Il progetto impiantistico di Conero Ambiente è obsoleto, superato e ormai dato per morto da tutti – ha detto Duca, a nome anche di Quattrini, dopo l’incontro in commissione – Solo il Comune ha speso nel 2009 una spesa enorme per il ciclo rifiuti. Anconambiente ha accumulato 1,7 milioni di debiti (e spesi oltre 3 milioni per la movimentazione in discarica, ndr.). Occorre razionalizzare e risparmiare. Penso che ora la nostra proposta di ridiscutere tutto in un Consiglio comunale aperto sarà accolta». D’accordo sulla proposta l’assessore Franzoni e il presidente Anconambiente, Secchi, presenti in commissione. Secchi: «E’ compito della politica trovare nuove soluzioni. Anconambiente è partita bene col porta a porta, ora è disponibile a cogestire un’impiantistica nuova che assicuri minori spese e massimi ricavi». Nel pomeriggio Franzoni si è incontrato col direttore di Conero Ambiente Pacchiarotti e col dirigente del settore Ambiente della Provincia Sbriscia. Com’è uscito dall’incontro? «Cauto» sull’esigenza di revisionare il progetto dell’impianto alla Baraccola, nonostante non abbia incassato la Vas dalla Provincia. «Andrò a Vedelago, poi mi incontrerò con l’assessore provinciale Mariani e il presidente di Conero Ambiente Brandoni. Quindi valuterò».

from: Il Messaggero

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One Response

  1. [...] Sardegna, Sicilia, Piemonte, Campania…. Ad Ancona, proprio in questi giorni, è in atto in Consiglio Comunale  un ripensamento dell’intero ciclo dei rifiuti  e si stima una diminuzione del 30% delle [...]

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