La 6° conferenza annuale dell’Alleanza Internazionale Rifiuti Zero, tenutasi a Puerto Princesa nelle Filippine ha chiesto che i governi del mondo riconoscano che il solo modo di risolvere i problemi causati dal cambio del clima dovuto all’umanità, è di ri-catturare il carbonio nel suolo della terra.
Questo evento internazionale, che ha avuto molto successo e si è tenuto in collaborazione con l’associazione Madre Terra delle Filippine, in due giorni ha registrato la partecipazione di migliaia di delegati (compresi delegati provenienti dall’Australia, Belgio, India, Italia, Sud Africa, Tailandia, Regno Unito e Stati Uniti), ha firmato una risoluzione da presentare a Copenhagen alla riunione mondiale sui cambiamenti climatici, a sostegno del ritorno al suolo di tutti gli scarti organici come fertilizzante di alta qualità.
“Dobbiamo coinvolgere la popolazione di tutto il mondo perché giochi il proprio ruolo nella soluzione di questo problema che riguarda tutta l’umanità” ha detto la presidente nazionale di Madre Terra, Sonia Mendoza.
” Un passo fondamentale nella strategia `rifiuti zero’ è quello di rimuovere ogni materiale organico, convertibile in fertilizzante organico, da quello che noi scartiamo. Ciascuno di noi produce scarti organici ogni giorno della propria vita. Se i cittadini separano questi materiali con una raccolta attenta, noi possiamo offrire gli spunti di base per un’agricoltura sostenibile a favore dei nostri nipoti” ha detto.
Alla conferenza è stato detto che la Fondazione Madre Terra ha incoraggiato e promosso programmi molto avanzati ma anche molto semplici per la produzione di fertilizzante in molti `barangays’ che sono le unità amministrative più piccole delle Filippine. L’organizzazione ha avuto molto successo nella varietà di programmi di riciclaggio che ha fondato in tutte le Filippine.
“Il nostro gruppo si è focalizzato sulla popolazione locale, ma abbiamo appreso a questa conferenza che gruppi Rifiuti Zero in tutto il mondo hanno il nostro stesso obbiettivo e questo ci offre una meravigliosa opportunità”. Ha detto la Sig.a Mendoza.
Rick Anthony, il portavoce della Alleanza Internazionale Rifiuti Zero, ha aggiunto che “Siamo stati ispirati dagli sviluppi nelle Filippine. Riconosciamo che l’avidità e l’eccessivo consumo delle nazioni ricche ha creato questo problema sulla nostra terra. Questo problema si potrà risolvere attraverso comunità locali che lavorano insieme e comunicano fra di loro in tutto il mondo.”
La Sig.a Mendoza sarà presente alla conferenza di Copenhagen con un gruppo di rappresentanti delle Filippine e porterà avanti la risoluzione della 6° Conferenza annuale Rifiuti Zero che afferma che l’unica soluzione è un suolo fertile e sano.
La risoluzione finale afferma:
1. A sostegno dei figli dei nostri figli, riconosciamo che questa generazione ha la responsabilità di riparare i danni causati dall’umanità provocando il riscaldamento globale.
2. Il modo più semplice, veloce e più efficace sotto il profilo dei costi per re-indirizzare il riscaldamento globale, è di incoraggiare ogni essere umano a separare alla fonte ogni frazione organica dagli altri scarti, così che possano essere trasformati in fertilizzanti e reimmessi in agricoltura. In questo modo il carbonio potrà essere inglobato nei terreni della terra.
3. Ci rivolgiamo a tutti i governi perché si impegnino a dare il loro sostegno affinchè ogni città e ogni regione del mondo possa divenire il più possibile indipendente nella sostenibilità.
4. Noi affermiamo inoltre che diamo il nostro incoraggiamento a tutti i cittadini e a tutte le organizzazioni nel mondo che sono radicate nella terra perché tengano presente questo messaggio e facciano tutto quello che possono per convincere le loro amministrazioni locali, statali e nazionali ad adottare questo passo fondamentale, e cioè di trasformare il rifiuto organico in fertilizzante, separandolo dalle altre linee di rifiuti.
5. In breve, per salvare la nostra specie abbiamo bisogno di salvare il nostro terreno, il terreno è la soluzione.
Argomentazioni a sostegno:
La riduzione dei rifiuti organici in concime possiede la chiave per risolvere quattro problemi critici che il nostro pianeta è chiamato a fronteggiare :
1. Il cambiamento climatico globale
2. Lo sfruttamento del terreno e dei suoi elementi nutritivi
3. Disoccupazione, soprattutto nelle grandi città
4. Risparmio energetico
1) Il cambiamento climatico globale. Imprigionando il carbonio nel terreno, si riduce il surriscaldamento globale che altrimenti verrebbe causato dall’anidride carbonica, rilasciata rapidamente quando questo materiale viene bruciato, o dal metano che viene rilasciato più lentamente nelle discariche. Per quanto l’aggiunta di fertilizzante organico al terreno riduca la necessità di uno strato da arare derivato da altre fonti come la torba e da fertilizzanti sintetici intensivi ed energetici, riduce inoltre anche l’impatto sul riscaldamento globale.
2) Arricchimento del terreno. E’ inutile dire che il compostaggio in scala massiccia riempirà di minerali vitali ed altri nutrienti il suolo sfruttato e perciò è di importanza cruciale non solo per l’agricoltura ma anche per la salute dell’umanità.
3) Disoccupazione. Una volta che il residuo organico viene separato dai rifiuti domestici, il materiale restante è molto più facile da immagazzinare, trattare e recuperare per oggetti di riuso e per la frazione riciclabile. Una volta che le città avranno rimosso l’organico dalle loro linee di rifiuti, sarà un compito relativamente facile utilizzare vasti depositi per recuperare vetro, metalli, plastiche, legno, ceramica ecc. e creare sia piccole che grandi attività ed un gran numero di posti di lavoro in questo processo. A Brescia, in Italia gli amministratori locali hanno speso più di 300 milioni di euro per costruire un gigantesco inceneritore che ha prodotto soltanto 80 posti di lavoro a tempo pieno. In Nova Scozia (una provincia del Canada) si è speso molto di meno per un programma di raccolta domiciliare di rifiuti organici e riciclabili e si sono creati 1000 posti di lavoro con la raccolta ed il trattamento dei materiali di rifiuto e altri 2000 posti di lavoro nelle industrie che utilizzano quei materiali secondari per produrre di nuovo.
4) Risparmio energetico. Accelerando il recupero di più oggetti e materiali per il riuso ed il riciclo, si può risparmiare ancor più energia (energia nascosta) quando questi materiali e oggetti ritornano in commercio. Il riciclo riduce il consumo di energia necessaria per l’estrazione e la spedizione di materie prime in tutto il globo; il riuso di oggetti riduce sia l’impatto delle estrazioni che quello delle lavorazioni. ICF, una società di consulenza canadese, afferma che si risparmia 10 volte più energia nel riciclare la plastica piuttosto che bruciarla per produrre altra energia, e per un particolare tipo di plastica, la PET, si arriva a risparmiare energia fino a 26 volte in più. Jeffrey Morris dice che in totale si risparmia energia fino a 4 volte in più riciclando tutti gli scarti domestici, piuttosto che bruciarli per produrre energia.
Tornando al punto 1, in totale, una relazione europea indica che la combinazione di riciclo e compostaggio riduce le emissioni dei gas che causano il riscaldamento globale di circa 46 volte in più di un inceneritore che produce energia (AEA, 2001).
Le persone hanno bisogno di buon cibo, aria pulita, acqua pulita e di comunità forti. Rifiuti Zero offre tutto questo, ma il mondo prenderà nota di questo messaggio in tempo?
from: ambientefuturo













